mercoledì 8 agosto 2012

Mutui al 3,2% col tasso variabile

Nonostante il periodo di profonda crisi economica, nonostante lo spread che sembra tornare ai livelli record di qualche mese fa,  i tassi dei mutui per la casa rimangono alla portata degli italiani.
La prima cosa da scegliere è il tipo di tassi da applicare al mutuo richiesto, ossia se scegliere il tasso variabile o quello fisso.
Il tasso variabile è molto interessante dato che ha un interesse molto più basso rispetto al tasso fisso, però è sottoposto ai capricci del mercato finanziario, il che può portare all'incremento del suddetto tasso e quindi portare ad un aumento della nostra rata.
Il tasso fisso invece è per l'appunto fissato nel tempo e quindi non è dipendente dalle fluttuazioni del mercato, però ha un tasso d'interesse più alto rispetto al tasso variabile.
Fatte queste precisazioni, e dopo aver scelto il tipo di tasso che ci conviene di più, bisogna scegliere il numero di anni, che preferiamo.
Poniamo il caso che noi volessimo comprarci una casa ed avessimo bisogno di un prestito di 100000 euro, col tasso variabile da pagare in 20 anni, tenendo presente che l'offerta migliore ad ora è un tasso del 3,2%, ogni singola rata ci verrà a costare 568 euro.
Col tasso fisso al 5,10% invece ogni singola rata ci viene a costare 665 euro, 97 euro in più rispetto al tasso variabile, ma avendo la sicurezza che la rata non aumenterà di un centesimo fino alla fine del mutuo.
Ora non vi resta che scegliere la vostra futura casa e fare due conti sul mutuo che vi conviene di più.

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