L'ultimo studio di GFK Eurisko illustrato al convegno annuale di Assoreti, lo scorso 13 ottobre, afferma che gli italiani non hanno le idee chiare sulla propria pensione.
Il campione degli intervistati comprendeva 1000 persone tra un'eta' di 30 e 60 anni, e tra di loro regnava un forte pessimismo sulla pensione che essi riceveranno a fine carriera, ma e' venuto anche fuori, che tra di essi manca una strategia per correre ai ripari.
Il 38% degli intervistati, pensa semplicemente di dover continuare a lavorare anche dopo aver raggiunto l'eta' pensionabile. Solo il 21% invece pensa di integrare la pensione che riceveranno con una pensione integrativa.
In generale emerge una vera e propria ignoranza sul tema, la macanza di informazione e' la prima causa della scarsa capacita' decisionale degli italiani sulle soluzioni previdenziali per il loro futuro.
giovedì 18 ottobre 2012
domenica 14 ottobre 2012
Gli Italiani verso il pagamento elettronico
La ricerca "Italiani e la voglia di CASH", presentata dall'ISPO al SIA EXPO 2012 per SIA (sviluppatore di servizi tecnologici ed infrastrutture per le transazioni finanziarie presente in poco meno di 50 paesi), sottolinea che il 62% degli intervistati usa regolarmente carte di credito, carte prepagate e bancomat, il 19% di essi utilizzerebbe anche il mobile payment, ossia il pagamento di transazioni tramite telefono cellulare.
Solo il 21% totale degli intervistati ha confermato di preferire e quindi di utilizzare solo ed esclusivamente il denaro contante, in questa fascia ci sono casalinghe e pensionati dal basso livello di istruzione (licenza elementare). Dirigenti ed imprenditori con laurea e sotto i 54 anni sono invece i più grandi utilizzatori di carte di pagamento. La fascia dei giovani è invece quella più favorevole all'uso dei cellulari per gli acquisti.
Circa in 30% degli intervistati ha ammesso di essere disposto infine ad abbandonare l'uso del contante.
Il 74% ritiene che l'abbandono del contante a favore dei pagamenti elettronici possa ridurre verosimilmente di molto l'evasione fiscale.
Solo il 21% totale degli intervistati ha confermato di preferire e quindi di utilizzare solo ed esclusivamente il denaro contante, in questa fascia ci sono casalinghe e pensionati dal basso livello di istruzione (licenza elementare). Dirigenti ed imprenditori con laurea e sotto i 54 anni sono invece i più grandi utilizzatori di carte di pagamento. La fascia dei giovani è invece quella più favorevole all'uso dei cellulari per gli acquisti.
Circa in 30% degli intervistati ha ammesso di essere disposto infine ad abbandonare l'uso del contante.
Il 74% ritiene che l'abbandono del contante a favore dei pagamenti elettronici possa ridurre verosimilmente di molto l'evasione fiscale.
giovedì 4 ottobre 2012
Italiani: Assicurazioni private per le spese sanitarie
Nei momenti di crisi di solito la prima cosa che viene trascurata purtroppo e' proprio una delle cose piu' importanti, se non la piu' importante di tutte, cioe' la salute intesa come spesa per le varie cure mediche.
Secondo i dati del sesto Barometro Internazionale di Europe Assistance-CSA Institute. sono circa il 27% degli italiani che ha dovuto cancellare o rimandare per il momento le spese a beneficio della propria salute, questo perche' non potevano permettersi le cure di cui avevano bisogno.
In tutti il mondo si sta manifestando questo problema: il 21% degli americani, 22% degli europei, con punte in Polonia e Germania che arrivano rispettivamente al 41 e al 30%.
Da questo rapporto si evince anche che solo il 45% degli Italiani pensa che il sistema sanitario garantisca un adeguato accesso alle cure mediche a tutta la popolazione.
Il 24% infine si dichiara propenso a stipulare delle assicurazioni private per riuscire a coprire tutte le spese sanitarie alle quali sono sottoposti.
Secondo i dati del sesto Barometro Internazionale di Europe Assistance-CSA Institute. sono circa il 27% degli italiani che ha dovuto cancellare o rimandare per il momento le spese a beneficio della propria salute, questo perche' non potevano permettersi le cure di cui avevano bisogno.
In tutti il mondo si sta manifestando questo problema: il 21% degli americani, 22% degli europei, con punte in Polonia e Germania che arrivano rispettivamente al 41 e al 30%.
Da questo rapporto si evince anche che solo il 45% degli Italiani pensa che il sistema sanitario garantisca un adeguato accesso alle cure mediche a tutta la popolazione.
Il 24% infine si dichiara propenso a stipulare delle assicurazioni private per riuscire a coprire tutte le spese sanitarie alle quali sono sottoposti.
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