Arrivano altre brutte notizie riguardo al mercato del lavoro in Italia, specialmente per l'occupazione giovanile.
L'Istat ha certificato che il tasso di disoccupazione si e' attestato all'11,7% 0,4% punti in piu' rispetto a dicembre e 2,1 punti in piu' rispetto all'anno scorso. Si tratta del tasso piu' alto dal 1992.
Il numero dei disoccupati e; arrivato a 2 milioni e 999 mila, 110000 disoccupati in piu' rispetto allo scorso dicembre.
Nell'ultimo anno la crescita della disoccupazione e' cresciuta del 22,7% (piu' di 500 mila unita').
La disoccupazione giovanile e' balata al 38,7%, anch'essa ai massimi dal 1992.
Il Comitas, l'associazione delle piccole e microimprese italiane afferma che "Il record di disoccupati registrato in Italia, è la diretta conseguenza della pesante crisi economica attraversata dalle microimprese nel nostro paese. Le 100mila attività chiuse nel 2012 hanno alimentato il numero di disoccupati, attraverso inevitabili licenziamenti. E considerando le 250mila imprese che attualmente versano in stato comatoso, si prevede per il 2013 una nuova ondata di licenziamenti, che farà crescere i numeri già abnormi diffusi oggi dall'Istat".